Archive for Ricerche e progetti

Campagne Fortunate

La cattedra di Comunicazione dei diritti e della cittadinanza attiva promuove attività di ricerca e l’assegnazione di tesi di laurea magistrali sugli strumenti e le leve di comunicazione adottate da attività di advocacy, partecipazione e mobilitazione promosse dalla società civile organizzata o da gruppi informali.

Attività finalizzate a produrre un mutamento socio-culturale, ad affermare un diritto, a collaborare con un’amministrazione o a definire alcune politiche pubbliche. Dalle campagne contro la privatizzazione della gestione dell’acqua alle proteste di un comitato cittadino contrario alla realizzazione un’opera pubblica, dalle iniziative pubbliche per evidenziare il disagio di un gruppo di precari ai diritti “conquistati” dalle associazioni che riunisce persone appartenenti ad una minoranza.

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Cattive Notizie

tortorabannerL’Osservatorio partecipa al Progetto di ricerca “Cattive Notizie. Sicurezza e immigrazione nei media italiani“. Un’indagine concentrata alla congiunzione di due temi chiave nell’informazione contemporanea: la cronaca (nera) come tratto caratterizzante dell’attenzione pubblica e la rappresentazione mediale delle minoranze e dei flussi migratori.

La crisi nel racconto del mutamento della società italiana, la diffusa sensazione di insicurezza, la deontologia professionale degli operatori dell’informazione e la costruzione del nemico, l’elaborazione collettiva dei problemi sociali e delle politiche pubbliche: questi i temi che si intrecciano nel lavoro di osservazione dei news media. Il monitoraggio dell’informazione giornalistica, strumento principale dell’attività di ricerca, intende contribuire a stimolare il dibattito sulle caratteristiche del giornalismo attuale, con l’intento di sviluppare un approccio critico innanzitutto tra gli studenti e studentesse chiamate ad essere, come studiosi dei mezzi di informazione ma anche come nuovi pubblici.

L’obiettivo è duplice. Primo, costruire le premesse per il lavoro dell’Osservatorio che sta nascendo come conseguenza dell’adozione della Carta di Roma, “Protocollo deontologico concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti” adottato dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti e la Federazione Nazionale della Stampa Italiana (insieme all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR). Secondo, analizzare il racconto dei media come momento utile di riflessione sul ruolo e la responsabilità sociale dei mezzi di comunicazione e sulle dimensioni sociologiche della percezione del rischio, della violenza, della devianza e dei comportamenti giovanili. Diventa interessante pertanto concentrarsi anche sul pregiudizio che gli eccessi di esposizione mediale della cronaca nera si riflettono sulle persone coinvolte in indagini o processi.

Info:

Direttore scientifico Mario Morcellini
Coordinamento: Marco Binotto, Marco Bruno, Valeria Lai

Blog www.cattivenotizie.wordpress.com
Mail cattivenotizie@terzacomunicazione.org

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Indagine sull’uso degli strumenti di comunicazione nelle organizzazioni di terzo settore

Ricerca-pilota realizzata attraverso la somministrazioni di questionari strutturati e concentrata sulle attività comunicative delle organizzazioni non profit e sulle loro caratteristiche organizzative e associative e sui media di cui dispongono.

Questa prima rilevazione viene realizzata attraverso una indagine campionaria su associazioni di volontariato, promozione sociale e culturali, organizzazioni non governative, fondazioni aderenti al Forum permanente del Terzo Settore. Solo alla conclusione di queste prima fase è possibile definire con maggiore precisione l’indagine da compiere su associazioni di volontariato, promozione sociale e culturali, organizzazioni non governative, fondazioni. In questo senso l’accezione di “organizzazioni di Terzo Settore” o non profit per le organizzazioni interessate dalla ricerca è da intendersi come molto ampia.

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Al via l’indagine sulla comunicazione del Terzo settore

Partono in questi giorni le interviste per l’ Indagine sull’uso degli strumenti di comunicazione nelle organizzazioni di Terzo settore realizzata dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione in collaborazione con il Forum Permanente del Terzo Settore nell’ambito del progetto di ricerca

interuniversitario cofinanziato dal Ministero tra i programmi di ricerca scientifica di rilevante interesse nazionale (PRIN – Cofin): “Oltre l’opinione pubblica: architetture comunicative e nuovo spazio sociale ”.

La ricerca – realizzata attraverso la somministrazioni di questionari strutturati e concentrata sulle attività comunicative delle organizzazioni non profit e sulle loro caratteristiche organizzative e associative e sui media di cui dispongono – in questa prima fase viene realizzata attraverso un’indagine campionaria delle Associazioni di Promozione sociale, le Cooperative sociali e le Organizzazioni di volontariato della Provincia di Roma. A questa prima rilevazione seguirà una seconda indagine indirizzata alle associazioni di volontariato, promozione sociale e culturali, organizzazioni non governative, fondazioni rilevanti in ambito nazionale e a quelle aderenti al Forum permanente del Terzo Settore.

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Monitor regionale su informazione e immigrazione

Il Monitor regionale su informazione e immigrazione nasce sulla scorta dell’esperienza della ricerca Extracommunication – Monitor su informazione e immigrazione nato all’interno del progetto “Etnequal Social Communication” – iniziativa comunitaria Equal. La ricerca aveva lo scopo di analizzare la copertura mediale italiana del tema immigrazione.In particolare, con l’intenzione di valutare: il rapporto tra l’immagine della realtà veicolata e quella sperimentata dai partner e dalle altre associazioni che operano nel settore, la costruzione di stereotipi e più in generale la quantità e la qualità delle questioni trattate.
La ricerca ha posto l’accento, non solo sulla rappresentazione costruita dai mezzi di informazione del fenomeno immigrazione, ma su come questa concorre effettivamente alla costruzione della realtà dei pubblici, più o meno, raggiunti da queste comunicazioni. Ampio spazio è stato inoltre dedicato all’analisi delle pratiche produttive giornalistiche per valutare quali siano le cause, per così dire, strutturali delle eventuali distorsioni riscontrate. Tale ricerca ha infine permesso l’elaborazione, l’indicazione e la messa in opera di possibili soluzioni .
Il presente progetto si propone di realizzare una ricerca con simile impostazione e finalità orientandola verso la dimensione locale e regionale. Se infatti l’orientamento complessivo dell’opinione pubblica avviene attraverso le testate nazionali, la costruzione della percezione dell’Altro si costruisce quotidianamente nel rapporto con il proprio territorio e nella percezione che si ha di esso. Inoltre dai risultati delle ricerche condotte negli ultimi anni e della ricerca Extracommunication gran parte dell’attenzione dedicata a queste tematiche, o che vede come protagonisti immigrati, trova lo spazio maggiore nelle testate locali o nelle pagine dedicate alle cronache cittadine.

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Sviluppi per i valori del Terzo settore

Progetto di una ricerca multidisciplinare e multidimensionale sugli scenari e i trend di identità, percezioni, processi culturali e sistemi valoriali dell’associazionismo e del volontariato. Prospettive del lavoro, della cittadinanza e del consumo della generazione della welfare community .

Negli anni un profondo mutamento culturale appare essersi prodotto nel nostro paese. A lungo, in maniera sotterranea , le culture legate all’associazionismo e al volontariato, alla tutela dell’ambiente e alla salvaguardia dei diritti, alle nuove dimensioni della globalizzazione e della trasnazionalità di scelte, rischi e responsabilità hanno preso corpo e protagonismo. Questa serie di valori condivisi e di immagini del globo hanno costituito la base per l’attività svolta nelle molteplici sfaccettature del Terzo Settore, dell’economica civile e della cooperazione sociale.

Parte di questo insieme di atteggiamenti e comportamenti ha avuto solo negli ultimi mesi occasione di manifestazione pubblica e di visibilità mediale. Il nuovo protagonismo delle organizzazioni non governative e dei movimenti sociali possono rappresentare una possibilità di espressione di questi nuovi bisogni e desideri prodotti da questa società civile. Negli anni le analisi sociali e le ricerche sull’attività del Terzo Settore hanno però fornito un quadro non omogeneo e frammentario di questa realtà.

L’articolazione sempre più accentuata del tessuto sociale (moltitudini differenziate) e le nuove forti tendenze culturali appaiono necessitare un ulteriore livello di analisi nell’intenzione di intenderne la direzione e le conseguenze.

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